Robert Hughes: l’uomo che filmò la finestra di Oswald
Posted on | novembre 25, 2009 | 9 Comments
Robert J. E. Hughes era un impiegato delle poste di Dallas che lavorava in Dealey Plaza, nel Terminal Annex Building, e un appassionato cineamatore. Il 22 novembre 1963 approfittò della pausa pranzo per scendere in strada con la sua cinepresa 8 millimetri Bell&Howell, caricata con pellicola Kodachrome. Filmò il passaggio del corteo di Kennedy che svoltava a destra da Main Street in Houston Street, e ancora nella svolta a sinistra dalla Houston a Elm Street. Pochi secondi prima degli spari interruppe il filmato, per riprenderlo subito dopo l’assassinio non appena si accorse che qualcosa di grave era appena successo a pochi metri da lui.
I documentaristi di Unsolved History si occuparono del caso Kennedy e misero insieme tutti i filmati e le fotografie disponibili dell’assassinio nell’ottimo lavoro “The assassination of John F. Kennedy”. Lo spezzone che riguarda Robert Hughes, che trovate qui sopra, è tratto proprio da quel documentario. Quello di Hughes è l’unico filmato che inquadra la finestra del sesto piano del deposito dei libri della Texas School, quella da cui Lee Harvey Oswald fece fuoco. La distanza era tale, tuttavia, da rendere virtualmente impossibili tutti i tentativi di riconoscimento di figure umane.

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9 Responses to “Robert Hughes: l’uomo che filmò la finestra di Oswald”
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dicembre 23rd, 2009 @ 20:44
beh, sarebbe interessante verificare le novità emerse dalle elaborazioni del documentario “the lost tapes” di Jennings, il quale sostiene che con le nuove tecniche di video grafica e di miglioramento della qualità, qualche dubbio potrebbe essere tolto…
giugno 26th, 2010 @ 19:49
<>…”La distanza era tale, tuttavia, da rendere virtualmente impossibili tutti i tentativi di riconoscimento di figure umane.
Per la serie , la finestra è di Oswald, Oswald non si vede, non si riconosce nessuna figura umana , ma è comunque la finestra di Oswald???
giugno 27th, 2010 @ 14:20
no Andrea. semplicemente da un filmato di una cinepresa del 1963, a quella distanza, non poteva essere riconosciuto NESSUNO. e neanche sarebbe possibile oggi, senza un potente zoom sulla finestra.
che sia la finestra di Oswald lo dicono un centinaio di altri riscontri: quello di Hughes è comunque un documento storico.
giugno 27th, 2010 @ 16:44
Si un centinaio di altri riscontri, 101 col titolo di questa pagina.
giugno 27th, 2010 @ 19:14
Pinna, qui non siamo in osteria. Se ha rilievi di sostanza da fare su Oswald, la sua presenza al sesto piano, il possesso e l’uso dell’arma o qualunque altra questione qui trattata (o meno) che lei ritiene meritevole di discussione, bene. Le battute senza alcun significato suggeriscono solo – lo dico a suo vantaggio – una mancanza di argomenti che lascia solo spazio a un inutile sarcasmo.
giugno 30th, 2010 @ 15:15
Non frequento le osterie dott. Ferrero. Per quanto riguarda la mia battuta, non pensavo fosse vietato commentare un titolo con una semplice battuta anche se sarcastica.Pensavo che questa fosse un area di discussione nella quale si incontrano persone con idee anche diverse, magari opposte, ma noto con poca meraviglia che non è così..e comunque le ricordo che nei suoi scritti il sarcasmo, è molto frequentemente espresso, specie quando si riferisce ai contestatori del rapporto Warren o comunque a chi ha cercato di dimostrare la tesi del complotto, ma con la differenza che quelle persone non le rispondono perchè non frequentano questo sito è quindi ancora più facile per lei fare battute.
Le dico io qualcosa a suo vantaggio- cerchi di essere un pò più democratico, forse lascerebbe meno spazio a un inutile sarcasmo-.
P.S la mia battuta un senso lo ha…
saluti
luglio 1st, 2010 @ 12:27
d’accordo. resto in attesa dei suoi rilievi sulla non colpevolezza di Oswald.
saluti
FF
settembre 2nd, 2010 @ 11:12
[...] la svolta della Limousine da Main Street in Houston Street c’è il girato dell’impiegato delle Poste Robert Hughes, il filmato sul quale, in Italia, si è costruito il falso scoop di un Oswald inquadrato alla [...]
agosto 24th, 2011 @ 13:46
escludendo di vivere in africa, se uno sente rumore di zoccoli pensa ad un cavallo a ad una zebra ? nulla è più fastidioso del complottismo attorno a JFK, tutto porta a Oswald, eppure… ci si è messo pure Oliver Stone… ed è stata la fine…