Due fucili in Dealey Plaza?
Posted on | settembre 2, 2008 | 10 Comments
Al sesto piano del Deposito dei libri della Texas School fu trovato, nelle ricerche della polizia che seguirono di poche decine di minuti la sparatoria, un fucile. Si trattava di un Mannlicher Carcano, successivamente identificato come arma di proprietà e in possesso dell’impiegato del deposito Lee Harvey Oswald. In merito all’identificazione del fucile sono nate perplessità per la somiglianza del Carcano con il Mauser 7.65, di cui l’arma lunga italiana è parente stretta. L’agente di polizia Seymour Weitzman, chiamato a testimoniare dagli inquirenti della commissione Warren il 1° aprile 1964 per essere stato presente alla prima ispezione del sesto piano del deposito, (1) disse:
- Avvocato Ball: “In a statement that you made to the Dallas Police Department that afternoon, you referred to the rifle as a 7.65 Mauser bolt action? (In una dichiarazione che Lei rilasciò al Dipartimento della Polizia di Dallas quel pomeriggio, Lei si riferisce al fucile come a un Mauser 7.65 a ripetizione manuale?)”.
- Weitzman: “In a glance that’s what it looked like (È quello che mi sembrò dandogli un’occhiata)”.

Um Mauser e un Carcano: fratelli gemelli, nella forma e nelle prestazioni
Consultando altre fonti a proposito del ritrovamento fatto dai vicesceriffi Eugene Boone e Seymour Weitzman ci si può fare un’idea del motivo per cui in un primo tempo si sia confuso il Carcano con il suo parente stretto, il Mauser. Il rapporto Warren, a pagina 79 della versione originale in lingua inglese, spiega: “Nessuno toccò l’arma o alterò in alcun modo la scena fino all’arrivo del capitano Fritz e del luogotenente Day. Quest’ultimo… afferrò il fucile per il calcio e lo tenne in quel modo mentre il capitano Fritz apriva l’otturatore e ne estraeva un proiettile inesploso. L’arma rimase al luogotenente Day, che la riportò al dipartimento di polizia perché fosse esaminata. Né Boone né Weitzman maneggiarono il fucile”. Il supposto cambio dell’arma, insomma, ha l’aria di risolversi un semplice errore di identificazione: del resto è difficile spiegarsi perché sarebbe stato necessario trovare un Mauser al sesto piano del deposito per poi farlo sparire. Gli esami balistici hanno dimostrato infatti la provenienza dei proiettili calibro 6,5 dal fucile di Oswald (compreso quello che fu sparato nell’aprile ‘63 contro il generale Walker) e solo da quello. Le munizioni appartenevano a un unico lotto ed erano state sparate solo dal Mannlicher Carcano matricola C2766 ordinato per posta da Oswald. Che senso avrebbe avuto sparare con un Mauser calibro 7,65 al Presidente, nascondere il Mauser per farlo ritrovare da quattro ufficiali sotto le scatole e far successivamente saltare fuori un Mannlicher Carcano? Nemmeno una ragione tecnica sarebbe stata sufficiente: il Carcano era ampiamente sufficiente per il ‘lavoro’ ed è errato sostenere che esistesse una sostanziale differenza di prestazioni tra i due fucili. Il solo, peraltro, a sostenere l’esistenza di un altro fucile, e proprio di un Mauser, fu il vicesceriffo Roger Craig.

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Tags: Commissione Warren > deposito dei libri > Eugene Boone > Lee Harvey Oswald > Mannlicher Carcano > Mauser > Mauser Parravicino > Roger Craig > Seymour Weitzman > Tom Alyea
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10 Responses to “Due fucili in Dealey Plaza?”
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aprile 5th, 2009 @ 09:33
Signor Ferrero, perchè non ci dà una spiegazione plausibile (termine che lei usa spesso come surrogato di verità accertate) del perchè Weitzman giurò, il 23 novembre, di aver trovato un Mauser 7.65.
O vorrebbe farci credere che 24 ore non bastarono ai poliziotti di Dallas per leggere che sul fucile c’era scritto “Made in Italy” e “calibro 6.5″?
Come mai nella sua disamina del caso Weitzman omette di spiegarci come mai il giorno successivo all’assassinio il poliziotto continuava a confondersi sull’identificazione dell’arma?
aprile 6th, 2009 @ 23:10
forse perché quei due fucili sono quasi identici? o forse perché non c’era nessuno vantaggio nell’usare un Mauser 7.65 o un Carcano modificato? forse perché nella vita ci si può anche ricordare male una cosa senza venirvi impiccati per 45 anni?
aprile 7th, 2009 @ 11:27
Faccio notare che il trattamento da lei riservato al poliziotto Roger Craig, presumibilmente reo di “confondere un colore”, è molto meno garantista di quello incomprensibilmente concesso a Weitzman, il quale aveva avuto un “giorno di tempo” per mettere a fuoco la sua presunta svista.
L’accanimento mirato al discredito che lei dimostra nei confronti di Craig, che ricorderebbe male il colore di un’auto, sommato al fatto che lei omette completamente tutti gli altri fatti dichiarati dal vicesceriffo, si rivelano come un piccolo e postumo contributo morale al suicidio di Craig.
In questo caso la sua faziosità nell’analizzare le testimonianze dei due poliziotti è disarmante.
E tutto ciò non ha niente a che vedere con il suo diritto di credere alla versione ufficiale.
aprile 7th, 2009 @ 16:06
non è vero.
agosto 29th, 2009 @ 07:59
[...] parziale e inadeguata sul fucile di Lee Oswald, il Mannlicher Carcano, ha portato il pubblico a ritenere che quel fucile non avrebbe potuto uccidere il presidente [...]
marzo 8th, 2011 @ 15:14
http://www.ansa.it/web/notizie/collection/videostory_primopiano/01/16/visualizza_new.html_1620069589.html
Francamente il sito non è molto obbiettivo. Vengono scartati o delegittimati i fatti che in qualche modo interferiscono con la versione ufficiale….
marzo 8th, 2011 @ 17:17
quali “fatti” sono stati scartati?
marzo 17th, 2011 @ 21:37
Ciao a tutti, potete aiutarmi con un paio di risposte alle seguenti domande?
A)Se, come ci è stato detto, Lee Harvey Oswald era l’unico assassino, dov’è il problema per la sicurezza nazionale?
B)Se il Governo è così sicuro dei suoi argomenti, perché ha condotto tutte le inchieste nel più stretto riserbo?
Mi piacerebbe scambiare qualche idea con voi
Ciao e grazie
marzo 17th, 2011 @ 22:07
salve Marco,
la sicurezza nazionale (quella che c’era) era invocata in virtù del fatto che un presidente era stato assassinato.
sul riserbo delle indagini: non comprendo cosa lei intenda. dove si dovevano interrogare i testimoni e svolgere le perizie, in piazza?
tutta la documentazione della commissione Warren è disponibile da decenni, sono 26 tomi, decine di migliaia di pagine: c’è tutto, i transcript di tutte le udienze, i documenti, le fotografie, le perizie.
stessa cosa (e ormai anche online) per i lavori della Hsca.
grazie
FF
maggio 22nd, 2011 @ 16:44
Ha ragione Marco,è vero che il film di Zapruder è stato nascosto o dimenticato dalla rivista Life per non sò quanto tempo?
In questo sito avete detto che la fotografia del fucile dove c’era l’impronta palmare di Oswald era stata dimenticata in un cassetto.Dopo quanti anni è saltata fuori?10 anni…..
E’ vero che la testimonianza di Ruth Paine è stata considerata Top secret?
E’ vero che la comunicazione che avvertiva l’agente Tippit di andare a girare dove,poi sarebbe morto,non la trovavano ed è saltata fuori dopo 4 mesi e senza conoscere il nome di chi ha fatto la comunicazione?
Come vede alcune cose le sappiamo ora con internet ma nrgli anni 60-70 non si sapevano tutte queste cose…..