La teoria della ‘pallottola magica’

Posted on | settembre 2, 2008 | 5 Comments

L’opinione più diffusa sul caso Kennedy è legata a una colpo di fucile ormai celebre come ‘la pallottola magica’.

La traiettoria del proiettile magico presentata dai ricercatori complottisti

Film, documentari, libri e giornali hanno reso nota questa teoria secondo la quale le ferite del presidente Kennedy e del governatore Connally sarebbero tali per cui, se mai fossero stati attraversati da un unico proiettile, questo avrebbe dovuto compiere una inverosimile traiettoria a zig-zag. Non solo: si è a lungo contestata la possibilità che quell’unico colpo riucisse a ferire JFK e il governatore Connally senza deformarsi notevolmente o, peggio distruggersi. Motivi per i quali a sparare contro il corteo sarebbero stati almeno in due. Il proiettile in questione è noto ai ricercatori del caso Kennedy come il reperto 399 della commissione Warren, perché così fu catalogato dagli inquirenti. Per anni all’opinione pubblica sono state presentate ricostruzioni basate su disegni (come quello che vedete qui a lato) che non tengono conto della reale posizione delle due vittime sulla Lincoln presidenziale. Infatti, per rendere incompatibile la tesi di un unico sparo, JFK e Connally vengono posti alla stessa altezza e allineati orizzontalmente, cioé seduti perfettamente uno davanti all’altro. Ciò però non corrisponde al vero: il governatore, seduto davanti al presidente su un seggiolino, si trovava circa quindici centimentri più all’interno e otto più in basso rispetto a Kennedy. Non solo: al momento dello sparo il suo torso era ruotato verso destra, ciò che allinea le due ferite di Kennedy alle cinque subite da Connally. Si è anche contestato che il foro alla schiena e quello alla gola del presidente fossero il frutto dallo stesso sparo, poiché – si è detto – un proiettile che dall’alto in basso entra nella schiena non può uscire più in alto, dalla gola. Osservando però le foto dell’autopsia e leggendo il referto autoptico si evince che JFK fu colpito quattordici centimetri  sotto la base del collo. Il foro di uscita è sotto il pomo d’Adamo (1). Questo significa che, considerando le misure antropometriche del presidente, la sua postura al momento dello sparo, la posizione dello sparatore al sesto piano del deposito e la lieve pendenza di Elm Street un colpo, che è stato calcolato sia penetrato nella schiena del presidente con un’angolazione di 17 gradi verso il basso nel punto descritto (2), non poteva che uscire nel punto in cui uscì, sotto il pomo d’Adamo. Non solo: l’analisi dei filamenti della camicia del presidente indica che un colpo lo ha trapassato in direzione dietro-davanti. Sul ritrovamento del proiettile 399 sulla barella del governatore Connally al Parkland Memorial Hospital di Dallas si è scatenato un aspro dibattito: la teoria cospirativa vorrebbe che quel proiettile fosse stato sistemato in ospedale da un complice degli assassini per incolpare Oswald. Ma non è solo la mancanza di elementi di prova che fa cadere questa supposizione: infatti il reperto 399 sarebbe stato sistemato sulla barella per poi essere oggetto di una contesa perché troppo poco danneggiato in relazione alle ferite dei due uomini: un controsenso. Non solo: al momento del ritrovamento del proiettile sulla barella non si conosceva ancora l’esistenza di altri proiettili: se fosse stato sistemato da fantomatici cospiratori la loro mossa sarebbe stata da preveggenti. Non si conosceva la quantità di frammenti lasciati nel corpo di Kennedy e Connally, non si sapeva che tipo di ferite Owald avesse inferto ai suoi bersagli, non si sapeva se le pallottole fossero state ritrovate. Per cui era impossibile conoscere in anticipo se il proiettile “falso” si sarebbe reso utile o se sarebbe risultato, piuttosto, controproducente: se mai si fossero trovate altre pallottole o più frammenti rispetto a quanti ne aveva persi il proiettile 399 sarebbe stato chiaro che quel proiettile era estraneo alla sparatoria.

Un’altra obiezione sul reperto 399 è frequente: come può quella pallottola aver ferito Kennedy alla schiena e alla gola, essere entrata nella schiena di Connally, uscita dal torace, essere riuscita ancora a spezzare un osso per terminare la sua corsa nella coscia sinistra del governatore rimanendo quasi intatta?

La risposta risiede nella natura del proiettile e negli ostacoli incontrati. Il fucile di Oswald ha sparato quella palla a circa 660 metri al secondo: una pallottola full metal jacket può restare deformata solo in minima parte pur avendo procurato molte ferite se, come accadde nel caso Kennedy, attraversa quasi esclusivamente tessuti molli (la pallottola infatti incrinò una costola del governatore e, quasi a fine corsa, spezzò il radio dell’avambraccio destro quando la sua velocità, ormai ridotta, rendeva più difficile la sua frantumazione). La celebre scena del film di Oliver Stone che mostra come si sia deformato un proiettile sparato attraverso il polso di un cadavere (che equivale, viene detto, solo una delle sette ferite inferte dal proiettile 399) vorrebbe smentire la plausibilità della pallottola magica. A sinistra il reperto di una delle commissioni di inchiesta, l’HSCA,  che mostra appunto il proiettile ‘magico’ e, a destra, un proiettile che ha attraversato il polso di un cadavere. La scienza forense insegna, però, che è più plausibile che un palla si deformi o frantumi per una ferita causata a pochi centimetri di distanza dall’uscita dalla canna, quando ancora la sua velocità è alta, che a decine di metri, come avvenne in Dealey Plaza. Questo è uno degli argomenti sul quale fanno leva i sostenitori del complotto, che traggono vantaggio dalla scarsa conoscenza tecnica del pubblico invitando a ‘usare il buon senso’. In realtà i proiettili non hanno buon senso: la scienza però ci dice che un colpo sparato a bruciapelo contro un osso ha ottime possibilità di deformarsi notevolmente, uno sparato a distanza può trapassare più ostacoli senza distruggersi.

(1) Warren Report, commission exhibit 387: “Situated on the upper right posterior thorax just above the upper border of the scapula there is a 7×4 millimeter oval wound. This wound is measured to be 14 cm. from the tip of the right acromion process and 14 cm. below the tip of the right mastoid process”.

(2) Warren Report, pag. 106: “Allowing for a downward street grade of 309′, the probable angle through the President’s body was calculated at 17°43’30”, assuming that he was sitting in a vertical position”.

Comments

5 Responses to “La teoria della ‘pallottola magica’”

  1. Marco
    luglio 1st, 2011 @ 10:15

    Ciao,
    sono un complottista “semi pentito”, le motivazioni del del complottismo sono un po’ le stesse dell’amico Claudio che scrive più sopra, quelle del pentimento … diciamo che a una certa età il sensazionalismo e la “finta scienza” delle tesi complottiste comicia a sembrarmi grottesca.
    Nel mio caso, la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell non-senso è stato il sorgere di teorie cospirative sui fatti del 9/11. Così dopo un attento debunk di quelle teorie mi sono chiesto “Non potrebbe essere che anche nel caso di JFK …”. Così mi sono imbattuto nel tuo sito, per il quale ti faccio i miei compimenti, mi sembra molto ben fatto e gli argomenti e le citazioni impeccabili.
    Dopo una primo sguardo veloce mi sono riproposto di approfondire meglio i vari argomenti che presenti, e proprio per questo mi sono deciso a scriverti, non solo per i complimenti ma anche per farti una richiesta. Infatti mi interesserebbero molto le immagini e gli sceni relativi al “proiettile magico”, purtroppo non riesco a visualizzare le immagini di questo come di altri articoli, è possibile aggiornare i contenuti e renderle nuovamente disponibili?

    Grazie mille e complimenti ancora per il tuo lavoro.

    Marco

  2. Federico Ferrero
    luglio 1st, 2011 @ 17:07

    ciao Marco e grazie.
    purtroppo il sito è stato gravemente… ammalato ma ti assicuro che entro poche settimane sarà tutto nuovamente disponibile.

    a presto
    Federico

  3. Efisio
    novembre 9th, 2011 @ 21:26

    Scusa come me lo spieghi che il presidente durante l’ ultimo sparo (quello mortale alla testa) venga sobbalzato indietro e a sinistra in maniera quindi assolutamente e palesemente incompatibile con i colpi sparati dal deposito dei libri?

  4. Efisio
    novembre 9th, 2011 @ 21:29
  5. Federico Ferrero
    novembre 10th, 2011 @ 09:29

    salve Efisio,
    legga la seconda parte di questo articolo: http://www.johnkennedy.it/archives/231.

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