Mixer: un frullato di Kennedy

Posted on | aprile 27, 2009 | 3 Comments

Un contributo determinante nella diffusione della teoria della cospirazione sul caso Kennedy in Italia arrivò da un noto giornalista televisivo appassionato di inchieste. Parliamo di Giovanni Minoli, per anni conduttore di Mixer, un programma di approfondimento politico e sociale. Nel 1990 Minoli acquistò una ricerca indipendente condotta nel 1988 da un produttore inglese, Chris Plumley (1) la fece tradurre e la mandò in onda. Nel 1992 la ripropose in studio con Oliver Stone, e la puntata fu riproposta nel 1993 nei giorni in cui la Rai trasmise la ‘prima’ del celebre film del regista statunitense. Di alcune delle ‘prove’ presentate da Plumley e riprese da Minoli abbiamo parlato nelle FAQ. Plumley e Minoli utilizzano argomenti ormai superati (la testa all’indietro, il Carcano che non può sparare tre colpi in pochi secondi), teorie fantasiose (le squadre di tiratori, l’operazione chirurgica sul cadavere del presidente) ma l’idea di approfondire i ‘buchi’ della commissione Warren, se non altro, è da condividere. Tuttavia è utile ricordare, a smentita di quanto si vede e sente nel filmato, che:

  1. - è un falso che il fucile Mannlicher Carcano non possa far male a nessuno né sparare tre colpi in rapida successione (a questo proposito tornano utili le domande frequenti).
  2. - è falso che dal filmato di Orville Nix si sia ricavato il fotogramma di un attentatore: quella sagoma fu filmata in studio da un regista belga, Jean-Michel Charlier.
  3. - è falso che 58 testimoni su 90 dissero di aver sentito gli spari partire dal poggio erboso. I testimoni ascoltati furono 178 e solo il 34% di costoro disse di aver sentito gli spari provenire dalla collinetta.
  4. - la colonna sonora del film di Zapruder è un falso prodotto in studio da Plumley. Il ‘vero’ nastro della presunta colonna sonora dell’attentato, registrato fortuitamente da un agente motociclista della scorta presidenziale, fu esaminato e si arrivò alla conclusione che non facesse riferimento ad alcuna sparatoria.
  5. - l’umbrella man, l’uomo che apre un ombrello al passaggio dell’auto di Kennedy, si chiama Louie Steven Witt e testimoniò di aver compiuto quel gesto per protestare contro la decisione del presidente di rinunciare allo scudo (ombrello) nucleare antisovietico.
  6. - gli altri sparatori: nei filmati dell’assassinio non si scorgono né altri sparatori al sesto piano del deposito, né sulla collinetta. Tutti gli esperti chiamati a esaminare i filmati conclusero che nessuna sagoma umana era riscontrabile nei fotogrammi indicati da Plumley. Minoli, purtroppo, non ha più trovato il tempo per tornare sui suoi passi. Analizzando tutti gli studi ora a disposizione avrebbe potuto dedicare una puntata del suo La storia siamo noi al caso Kennedy, presentando tutte le prove e gli studi a disposizione.

 La recensione completa del documentario di Chris Plumley è disponibile qui

(1) Forse non è casuale che il sito ufficiale di Plumley indichi questo fine: “Mettere in mostra le ultime cospirazioni”.

Comments

3 Responses to “Mixer: un frullato di Kennedy”

  1. MMST
    agosto 22nd, 2009 @ 21:10

    Purtroppo Minoli ha riproposto una puntata della Storia Siamo Noi sul caso Kennedy che sebbene con alcune correzioni ha riproposto diversi parti complottiste: 6 spari, lo sparo dietro alla collinetta….

    http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=415

    Può essere scaricata con il torrent.

  2. Federico Ferrero
    agosto 26th, 2009 @ 15:36

    grazie per la notizia, MMST. appena avrò tempo darò un’occhiata alle correzioni!

    ff

  3. Copia carbone: l’inchiesta Plumley :
    luglio 1st, 2010 @ 15:08

    [...] programma di Minoli, della quantità e del peso degli errori di quelle due puntate johnkennedy.it si è già occupato qui. Quello che non mi era chiaro, già nei primi anni Novanta, era quanto l’inchiesta di Plumley [...]

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