Bufale, invenzioni, mezze verità: le domande più comuni sul caso Kennedy

In questa pagina trovate alcune risposte ai quesiti più dibattuti insieme a curiosità, retroscena e vicende particolari che, spesso, emergono nelle discussioni più accese sul caso Kennedy. (L’immagine in evidenza è la più recente a essere stata resa pubblica. Fu scattata da un fotografo amatoriale neozelandese, H. Warner King, che decise di nascondere le fotografie in uno scatolone dopo aver saputo che il presidente era stato ucciso. La figlia le consegnò alla rivista Time nel novembre 2013)

1) COME FU UCCISO IL PRESIDENTE KENNEDY?
Quanti colpi vennero sparati, in quali tempi? Quali ferite furono inferte a JFK e al governatore del Texas John Connally? Possibile che un solo assassino abbia potuto fare tutto da solo, o venne aiutato? Prima di allargare il ragionamento, torniamo in Dealey Plaza il 22 novembre 1963 e cerchiamo di stabilire cosa successe.

2) INDIETRO E A SINISTRA: LO SPARO ALLA TESTA FU FRONTALE?
Una delle obiezioni “sempreverdi” di chi è convinto dell’esistenza di un complotto riguarda il filmato di Abraham Zapruder, il sarto che a riprese un avvenimento tra i più tragicamente famosi della storia contemporanea. Nel film, dopo lo sparo alla testa, si vede la testa di Kennedy muoversi violentemente all’indietro. Che cosa significa? Che a sparare era stato un cecchino appostato frontalmente, sulla collinetta erbosa?

3) IL FUCILE TROVATO SUL LUOGO DELLA SPARATORIA POTEVA UCCIDERE?
Una delle domande più ricorrenti sul caso Kennedy è: il fucile di Lee Oswald era davvero suo? Fu veramente portato al sesto piano del deposito dei libri, quel 22 novembre 1963? Fece davvero fuoco sul corteo presidenziale? Poteva causare le ferite a Kennedy e al governatore Connally con tre colpi in pochi secondi, di cui solo due andati a segno? La pallottola magica è una invenzione di qualche immaginifico complottista o non fu affatto magica? Ecco le risposte.

4) LEE OSWALD SAPEVA SPARARE?
Oswald tiratore scarso, Oswald privo di fucile, la vicenda dell’impronta del palmo sul Carcano, altre storie e miti: cerchiamo di fare chiarezza.

5) LEE OSWALD IN POSA CON IL CARCANO: VERO O FALSO?
Dal 1963 circolano due fotografie di Lee Oswald che imbraccia il suo fucile e una copia di un giornale comunista. Spesso vengono utilizzate come prova del possesso dell’arma e del movente politico dell’omicidio ma la veridicità di quelle fotografie è stata messa in discussione ripetutamente: sono vere o false?

6) L’AUTO SCOPERTA, IL PERCORSO MODIFICATO: PROVE DI UN COMPLOTTO?
A decidere di tenere l’auto presidenziale scoperta fu un complice degli assassini? Pare proprio di no.  La copertura in polimetilmetacrilato (il plexiglass) della Lincoln usata per i cortei presidenziali di qui tempi non era antiproiettile, ma l’argomento della rimozione è stato ugualmente cavalcato per suggerire una losca manovra dei cospiratori. Ad analizzare le circostanze della rimozione, però, non si trovano conferme di questo sospetto: quel 22 novembre del 1963, infatti, la giornata prometteva pioggia. In mattinata, a Dallas, pioveva ma all’arrivo all’aeroporto Love Field, alle undici e 38 minuti del mattino, le condizioni del tempo erano migliorate. I cielo si stava aprendo, spuntò pure il sole. Si decise, quindi, che la calotta di plastica trasparente poteva tornare nel bagagliaio; le testimonianze riportano di un Kennedy felice per il cambiamento del meteo, che avrebbe permesso al pubblico di ammirare la First Lady a pochi mesi dalla tragedia della perdita del loro figliolo, Patrick, nato prematuro e morto nel mese di agosto (2). Trattandosi di un viaggio elettorale, poi, Kennedy stesso chiese espressamente che le guardie del corpo non salissero ai lati della sua automobile e che i motociclisti del seguito mantenessero la maggior distanza possibile. La presenza di un paio di agenti sui predellini posteriori della Lincoln avrebbe probabilmente scongiurato il ferimento mortale del presidente, perché le guardie del corpo si sarebbero gettate su Kennedy già dopo il primo o, al più, il secondo sparo. Per quanto riguarda il percorso del corteo, ricostruiamo i fatti dal giorno della pianificazione della visita a quello dell’attentato.

NOTE

(1) U. S. House of Representatives, House Select Committee on Assassinations (HSCA), Investigation of the Assassination of President John F. Kennedy, vol. 11, pp. 512-14.

(2) Il reporter del Dallas Time Herald Jim Lehrer raccontò la vicenda: al mattino, l’auto presidenziale era ai lati della pista con la copertura montata. Arrivato Kennedy, la redazione chiese di informarsi se il presidente avrebbe attraversato la città su un’auto coperta o scoperta; Lehrer interpellò un agente dei Servizi segreti, che guardò il cielo e notò il cielo quasi terso, poi chiamò un collega in centro città e gli domandò che tempo facesse. Ricevuta risposta, disse a Lehrer che avrebbero tolto la copertura perché anche in centro il tempo era bello.

40 pensieri riguardo “Bufale, invenzioni, mezze verità: le domande più comuni sul caso Kennedy

  • 17 Agosto 2019 in 14:46
    Permalink

    Marco, 27 Luglio 2019 in 10:38,
    Buongiorno a tutti quanti. Essendo questo un sito che ritengo molto attendibile, vorrei sapere quale fosse oggettivamente la personalità o il profilo psicologico di Lee Harvey Oswald. Se quello che si sente in giro sia veritiero o sia tutta una bufala od una farsa. Ultimamente mi sembra prenda piede la teoria che Oswald sia Asperger o che abbia tratti riconducibili a questa sindrome e che fosse un omosessuale. Ringrazio anticipatamente coloro i quali risponderanno.
     
    GENTILE SIGNOR MARCO, LA SINDROME DI ASPERGER NON ERA STATA DIAGNOSTICATA ANCORA NEGLI ANNI ’60. COMUNQUE OSWALD NON NE ERA AFFETTO, ANCHE SE NELLA SUA PERSONALITA’ C’ERANO DEGLI ASPETTI RICONDUCIBILI A QUEL DISTURBO (VEDA IL SITO http://judythbaker.blogspot.com/2015/05/lee-harvey-oswald-did-not-have.html). PUBBLICAI TEMPO FA SU QUESTO SITO (Sezione “La sparatoria in Dealey Plaza: una versione ragionata”, 3 Agosto 2017 ore 21.34) L’ANALISI DELLA PERSONALITA’ DI OSWALD FATTAMI DAL PROF. VINCENZO MASTRONARDI IN BASE ALLA DOCUMENTAZIONE RESA POUBBLICA E RIPORTATA NEL MIO LIBRO.
     
     

    Risposta
  • 27 Luglio 2019 in 13:46
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    Marco, 27 Luglio 2019 in 10:38,
    Buongiorno a tutti quanti. Essendo questo un sito che ritengo molto attendibile, vorrei sapere quale fosse oggettivamente la personalità o il profilo psicologico di Lee Harvey Oswald. Se quello che si sente in giro sia veritiero o sia tutta una bufala od una farsa. Ultimamente mi sembra prenda piede la teoria che Oswald sia Asperger o che abbia tratti riconducibili a questa sindrome e che fosse un omosessuale. Ringrazio anticipatamente coloro i quali risponderanno.

    GENTILE SIGNOR MARCO, LA SINDROME DI ASPERGER NON ERA STATA DIAGNOSTICATA ANCORA NEGLI ANNI ’60. COMUNQUE OSWALD NON NE ERA AFFETTO, ANCHE SE NELLA SUA PERSONALITA’ C’ERANO DEGLI ASPETTI RICONDUCIBILI A QUEL DISTURBO (VEDA IL SITO http://judythbaker.blogspot.com/2015/05/lee-harvey-oswald-did-not-have.html). PUBBLICAI TEMPO FA SU QUESTO SITO L’ANALISI DELLA PERSONALITA’ DI OSWALD FATTAMI DAL PROF. VINCENZO MASTRONARDI IN BASE ALLA DOCUMENTAZIONE RESA POUBBLICA E RIPORTATA NEL MIO LIBRO. FORSE FEDERICO FERRERO SAPRA’ CORTESEMENTE DIRLE IN QUALE SEZIONE DEL SITO POTRA’ TROVARLA.

    Risposta
  • 27 Luglio 2019 in 10:38
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    Buongiorno a tutti quanti. Essendo questo un sito che ritengo molto attendibile, vorrei sapere quale fosse oggettivamente la personalità o il profilo psicologico di Lee Harvey Oswald. Se quello che si sente in giro sia veritiero o sia tutta una bufala od una farsa. Ultimamente mi sembra prenda piede la teoria che Oswald sia Asperger o che abbia tratti riconducibili a questa sindrome e che fosse un omosessuale. Ringrazio anticipatamente coloro i quali risponderanno.

    Risposta
  • 30 Ottobre 2017 in 23:26
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    Mi sono imbattuto in un video che mostra fotografie della limousine di Kennedy , si intitola Bullet Holes in the limousine and extra Bullet in Dealey Plaza . Penso lo conosca , dopo una serie di foto dell’ interno auto ne appare una dove si vede chiaramente un foro con relative fessure intorno sul vetro frontale della macchina . Questo mi ha colpito molto , se il primo colpo e’ andato a vuoto colpendo uno spettatore vicino il cavalcavia , il secondo ha trapassato il corpo di Kennedy e Connally ed il terzo ha centrato in pieno la testa del presidente , come si spiega questo foro ? Compare nelle perizie e soprattutto ne era informata la commissione Warren ?

    Risposta
    • 31 Ottobre 2017 in 8:05
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      Salve Stefano,
      conosco quel video. Eccolo qui:

      Al di là delle sciocchezze che vengono dette nel filmato, sul fatto che fosse un buco e non una scheggiatura (ecco un dettaglio del danno al parabrezza)
      )

      gli inquirenti della Commissione hanno fotografato e analizzato il parabrezza. Ecco un estratto:

      Speculazione – L’automobile presidenziale aveva un piccolo foro proiettile rotondo nel parabrezza anteriore. Questa è la prova che un colpo o più colpi sono stati sparati al Presidente dalla parte anteriore della vettura.

      La Commissione risponde – Il parabrezza non era stato penetrato da nessuna pallottola. Un piccolo residuo di piombo è stato trovato sulla superficie interna del parabrezza; all’esterno del parabrezza c’erano alcune fessure immediatamente davanti al residuo di piombo trovato all’interno. Il proiettile da cui proveniva questo residuo di piombo è probabilmente uno di quelli che hanno colpito il Presidente e proveniva dall’alto e da dietro. Gli esperti hanno stabilito che il danno nel parabrezza deriva da un impatto avvenuto all’interno del vetro.

      Risposta
        • 31 Ottobre 2017 in 15:27
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          il fatto stesso che lei consideri “prefabbricata” la tesi della commissione che indagò sul caso la dice lunga sul suo approccio alla cosa.
          prima di risponderle le faccio una domanda, gentile Davide: lei, questa verità prefabbricata, si è preso la briga di leggerla? oppure si è fidato di chi l’ha letta (o dice di averla letta) per lei, offrendole un giudizio di facile presa sul pubblico, e cioè che trattasi appunto di un falso per celare un complotto?

          Risposta
          • 31 Ottobre 2017 in 17:28
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            Non si scaldi anche con me Federico … stia tranquillo non ho intenzione di ingaggiare duelli verbali come quelli che ho avuto modo di leggere in questo forum, animati da persone che effettivamente sapevano poco o nulla dell’argomento. Come ben sa anche Lei il materiale sull’assassinio Kennedy è straordinariamente vasto: Le assicuro che ne ho letto molto ma ovviamente non tutto … e sommessamente penso nemmeno Lei.
            Quanto alla verità “prefabbricata” mi limito a rammentarLe quel significativo passaggio del memo dell’assitente procuratore generale Katzenbach datato 25 novembre 1963 (tre giorni dopo l’assassinio), che Lei sicuramente conosce, ove dice “The public must be satisfied that Oswald was the assassin; that he did not have confederates who are still at large; and that evidence was such that he would have been convicted at trial.”.
            Non trova che sia una singolare modalità di impostare l’indagine sull’uccisione del Presidente degli Stati Uniti? Impostazione che poi la Commissione Warren ha effettivamente seguito alla lettera, conducendo un’indagine universalmente ritenuta tra le più assurde: minuziosa su dettagli a dir poco insignificanti, superficiale sugli aspetti essenziali.
            Detto questo in linea generale, la questione del parabrezza non è che una delle centinaia di questioni connesse al caso, che ho affrontato non molto tempo fa, sulla quale, se lo ritiene, attendo Suo riscontro.
            Cordiali saluti.

          • 1 Novembre 2017 in 18:55
            Permalink

            non mi scaldo, caro Davide.
            è che lei si presenta dando per certo che la CW abbia prodotto una “verità prefabbricata”. e allora le domando: lei ha letto il lavoro della CW, oppure fa parte di coloro che esprimono pareri sui libri e sui film senza averli visti? che io non abbia letto tutto è senz’altro vero. che io abbia letto tutto il rapporto Warren è altrettanto vero. non ho letto tutti e 26 i volumi allegati con il materiale di inchiesta, salvo le parti che, nel tempo, mi sono servite per approfondire questa o quell’altra questione. ma la mia non voleva essere una domanda polemica: la informo del fatto che, volendo, lei troverà molte più risposte ai suoi dubbi di quanto le abbiano fatto credere. perché il “tiro alla commissione” è stato uno sport mondiale, ma nel suo staff c’erano inquirenti e giuristi di prim’ordine. quindi, se vuole, faccia questo tentativo: se ne procuri una copia, magari in italiano se preferisce, e cerchi riscontro alle sue domande. oppure crede di essere il primo, dal 1963 a oggi, ad aver espresso il dubbio (insieme agli altri che senz’altro nutrirà) che ci ha proposto?

            veniamo al parabrezza.
            il parabrezza della Lincoln è stato fotografato, smontato e analizzato. fu repertato come CE351.

            http://www.johnkennedy.it/wp-content/uploads/2015/10/windshield-2.jpgImmagine parabrezza 1

            è tuttora conservato negli Archivi Nazionali e questa, a colori, è un’ottima immagine dell’oggetto.

            http://www.johnkennedy.it/wp-content/uploads/2015/10/windshield-3.jpgImmagine parabrezza 2

            ora: a meno di non voler negare ciò che si vede, non esiste alcun “buco” (ovviamente, non può mancare chi sostiene che il parabrezza sia stato sostituito, ma qui andremmo fuori tema).
            nella sua testimonianza, l’agente Roy Kellerman (l’uomo alla guida della Limousine, quello più vicino al danno prodotto dalla sparatoria al parabrezza) disse che:
            – aveva toccato con mano il parabrezza dall’esterno e lo aveva sentito liscio;
            – era certo che il danno fosse arrivato dall’interno;
            – il CE351, che segnava a pennarello l’area danneggiata, “mostra la parte del vetro che era danneggiata prima della rimozione; le altre crepe sono più recenti”. ha presente quando le si crepa il vetro dello smartphone e poi le crepe si allargano? ecco, l’unica differenza tra le prime e l’ultima immagine è che ci furono lo smontaggio e il maneggiamento del parabrezza, che evidentemente sollecitarono il vetro già danneggiato e finirono per far estendere le crepe.

            faccio io una domanda a lei: prenda un un fucile e spari una palla ad alta velocità attraverso un vetro come quello della Lincoln di JFK che, mi pare di vedere, non fosse temperato. secondo lei, lo trapassa e non lo frantuma? lo ritiene possibile? secondo lei un colpo di arma da fuoco può trapassare un vetro con quelle caratteristiche senza mandarlo in mille pezzi?

      • 31 Ottobre 2017 in 18:12
        Permalink

        Il problema che mi sono posto non e’ se la sceneggiatura fosse provocata da una eventuale pallottola frontale , come lei dice sara’ stata prodotta da un frammento del proiettile che ha colpito la testa di Kennedy , perche’ il primo ando’ a vuoto ed il secondo fu ritrovato pressocche’ integro , solo leggermente deformato in un punto ma , senza parti mancanti . Esiste pero’ una foto che certamente conosce meglio di me , presa dal davanti la macchina , dove si vede il Presidente con le mani strette sul collo e , la scheggiatura sul parabrezza , a guardare bene e’ già visibile . A quel momento il terzo colpo non era ancora stato esploso , questo mi confonde un po’ . Come si puo’ spiegare ?

        Risposta
        • 3 Dicembre 2018 in 2:19
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          Nella foto di Altgens non c’è nessuna scheggiatura sul parabrezza

          Risposta
  • 16 Febbraio 2017 in 0:13
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    Mauro
    15 febbraio 2017 in 20:50
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    Buongiorno dott. Verdegiglio , ho letto la sua risposta e la ringrazio per la quantità di informazioni che contiene ma , probabilmente mi ha confuso con qualche altro lettore perché il mio intervento , che ha infastidito il titolare del sito , riguardava il fatto che Connally nel corso degli anni avesse sempre espresso dubbi sullo sparo che lo colpi’ alla schiena sostenendo che non fu lo stesso che feri’ il Presidente e riguardava la possibilità che quella della CW fosse una tesi pilotata per timore delle conseguenze internazionali inerenti ad un eventuale complotto straniero. Non ho mai tirato in ballo il dott. Bisiach e la sua teoria riguardante la mafia . Adesso , come promesso al titolare del sito non interverro’ piu e cordialmente la saluto.

    SIGNOR MAURO, LA RISPOSTA CHE LE HO DATO NON RIGUARDAVA SOLO MAFIA E BISIACH, MA ANCHE LE CONCLUSIONI DELL’HSCA (OSWALD UNICO COLPEVOLE). CONNALLY UDI’ IL PRIMO SPARO (CHE NON COLPI’ NE’ LUI NE’ KENNEDY); SI GIRO’ VERSO DIETRO MA NON UDI’ IL SECONDO SPARO CHE LO RAGGIUNSE PERCHE’ LO CHOC DA FERITA DEL SECONDO PROIETTILE CHE TRAPASSO’ JFK E LUI (E’ UNA CASISTICA DI MEDICINA LEGALE) SPESSO PUO’ PROVOCARE ANCHE UNA MOMENTANEA PRIVAZIONE DELL’UDITO; UDI’ INVECE IL TERZO SPARO, CIOE’ IL COLPO CHE RAGGIUNSE KENNEDY AL CRANIO. ECCO PERCHE’ IL GOVERNATORE CONTINUO’ A DIRE DI NON AVER UDITO IL SECONDO SPARO MA SOLO L’EFFETTO DELL’IMPATTO COME UN PUGNO SULLA SCHIENA: IL PROIETTILE CHE RAGGIUNSE LUI E IL PRESIDENTE VIAGGIAVA MOLTO PIU’ VELOCE DEL SUO STESSO SUONO E LO CHOC DA FERITA (PUO’ INFORMARSI PRESSO QUALCHE MEDICO LEGALE DI SUA FIDUCIA) PUO’ OTTUNDERE PER BREVISSIMO TEMPO I SENSI DI CHI VIENE COLPITO.

    L’HSCA CONCLUSE CHE NON VI ERA STATO NESSUN COMPLOTTO DI POTENZE STRANIERE (CUBA, CINA, RUSSIA) O DI ORGANIZZAZIONI INTERNE AGLI STATI UNITI (MAFIA, CIA, FBI, SERVIZIO SEGRETO, RAZZISTI, ANTICASTRISTI). SO BENISSIMO CHE NON SARA’ SODDISFATTO DI QUESTA RISPOSTA. COME DICO SEMPRE, IL COMPLOTTO E’ UN GIOCO TROPPO DIVERTENTE PER ESSERE DISTRUTTO DALLA REALTA’.

    Risposta
  • 9 Febbraio 2017 in 14:48
    Permalink

    Buongiorno dott. Ferrero , considerato che lei ha la verita’ in tasca sull’ omicidio Kennedy , la stessa della commissione Warren , peraltro stabilita a priori dallo stesso giudice Warren prima ancora dell’ inizio delle indagini , spaventato dalle possibili conseguenze politiche a livello mondiale da una qualsiasi tesi diversa da quella del cecchino solitario , pazzo e disadattato , non le pare strano che il governatore Connally , nel corso degli anni abbia sempre negato di essere stato colpito dallo stesso proiettile che feri’ il Presidente ? Anche lui ignorante o in vena di chiacchiere da osteria ? Connally la fucilata la prese nella schiena e , mi permetta , mi risulta più credibile la sua testimonianza che non quella di illustri medici secondo i quali un soggetto colpito da una pallottola se ne puo’ accorgere con qualche secondo di ritardo . Qualche anno fa , causa una pistola pneumatica difettosa , abbinata ad una mia imprudenza mi saprai un chiodo nella mano che ne fu trapassata da parte a parte e , le garantisco che me ne accorsi all’ istante . Semmai col passare del tempo aumento’ il dolore . Poi , convengo che siano circolate parecchie bufale sul caso ma , a volte mi viene da pensare che la piu’ grossa sia proprio la conclusione a cui e’ arrivata la commissione Warren . Ora lei mi invitera’ a leggere il rapporto della CW ma le anticipo che l’ ho gia’ letto e piu di una volta e per quanto mi riguarda fa acqua da molti frangenti .Cordiali saluti . Mauro.

    Risposta
    • 9 Febbraio 2017 in 16:20
      Permalink

      salve Mauro,
      considerato che lei sa molto più di me, compreso il fatto che Warren abbia condotto un’inchiesta disonesta e partita già con la conclusione scritta, io non la invito a fare proprio nulla.
      se non a misurarsi con persone che abbiano la sua preparazione sul caso, insomma, non certo disinformati come me.
      la saluto,
      FF

      Risposta
      • 9 Febbraio 2017 in 17:10
        Permalink

        Buongiorno dott. Ferrero , immaginavo che la sua sarebbe stata una risposta offesa e stizzita , come molto spesso le capita quando risponde a chi non ha sposato la sua versione dei fatti . Comunque le prometto che non la infastidiro’ più con i miei interventi se le danno così fastidio . Saluti . Mauro

        Risposta
        • 9 Febbraio 2017 in 17:21
          Permalink

          si sbaglia, non sono offeso né stizzito. le sto solo agevolando la strada.
          considerando che lei non sa nulla sul caso Kennedy o, peggio, che non ci ha capito nulla (giacché afferma di essersi documentato ampiamente) le ho semplicemente consigliato di rivolgersi a persone che possano trattare le sue domande, tendenzialmente idiote, con la dovuta cura. sono sicuro che non se la prenderà, anzi, che accoglierà questa mia opinione (che lei non ci ha capito nulla, intendo dire) non come una critica ma come un sano confronto di visioni.

          le cretinate che lei continua a sostenere da mesi nei suoi commenti sono state abbandonate anche dai più retrivi sostenitori della cospirazione. però, sia chiaro, che questo non le suoni come un’offesa, eh, non si stizzisca: è solo la mia umile versione dei fatti, che non sposa la sua.

          la saluto caramente
          FF

          Risposta
          • 9 Febbraio 2017 in 17:40
            Permalink

            La sento sempre più stizzito invece , al punto di inserire termini come idiote , cretinate . So che per lei e’ normale , lette anche molte altre risposte ad altri commenti nel sito . Io non avro’ capito nulla sul caso ; per fortuna c’ e’ lei che invece ha capito tutto . cordiali saluti . Mauro

    • 11 Febbraio 2017 in 21:40
      Permalink

      Lei è proprio sicuro di aver letto l’originale Rapporto Warren (quello in italiano pubblicato da Rizzoli è più sintetico)?

      Risposta
      • 12 Febbraio 2017 in 12:56
        Permalink

        Buongiorno dott. Verdegiglio , il rapporto della CW l’ ho letto nella versione originale ( sono un Italo americano ed ho vissuto molto tempo negli States ). Come ho gia detto non mi ha convinto in parecchi frangenti , come del resto non ha convinto milioni di altre persone in America e nel mondo ma , non ci faccia caso , come sostenuto dal titolare del sito scrivo solo cretinate e faccio domande idiote . Comunque la ringrazio del suo intervento privo di insulti . Cordiali saluti . Mauro .

        Risposta
        • 14 Febbraio 2017 in 19:55
          Permalink

          Signor Mauro, Lei certamente sa che nel 1979 l’House Select Committee of Assassinations (HSCA) pubblicò un voluminoso Rapporto che ampliava e approfondiva alcuni aspetti del Rapporto Warren. L’HSCA concluse che Kennedy, Connally e Tippit furono colpiti dal solo Oswald. Prima che andasse in stampa – in base ad una perizia acustica successivamente smentita dall’Accademia Nazionale delle Scienze – l’HSCA aggiunse al Rapporto un “quarto sparo” dalla staccionata che, dalla misera distanza di circa trenta metri (una schiappa colossale di killer per il delitto più importante del secolo…) avrebbe mancato non solo Kennedy, ma anche gli altri occupanti della limousine, la vettura e qualunque altra persona nella piazza. L’HSCA non scoprì nessuna PROVA di eventuali mandanti di Oswald. Si limitò all’IPOTESI che qualche mafioso di sua iniziativa (non la Mafia come organizzazione, però) potesse aver avuto il modo e le motivazioni per volere Kennedy morto. Strana conclusione. O era un mafioso completamente idiota oppure siamo nel campo delle pure congetture. Nel mio libro, infatti, ho evidenziato che chiunque volesse Kennedy morto avrebbe dovuto calcolare che Lyndon Johnson avrebbe immediatamente preso il suo posto e durante la presidenza Johnson la Mafia italo-americana passò uno dei più brutti momenti della sua esistenza. Ecco quanto scrivo alle pagine 286-287 del mio libro:
          “Johnson non fu meno combattivo contro le famiglie mafiose italo – americane: sotto la sua presidenza (1963 – 1968) due suoi ex collaboratori, Bobby Baker e Jack Halfen, furono incriminati per rapporti mafiosi; tre settimane dopo i fatti di Dallas, venne arrestato e incriminato il potente boss mafioso di Philadelphia, Angelo Bruno; un importante summit mafioso fu interrotto da un ‘ irruzione di polizia e FBI nel ristorante La Stella di Forest Hills, nel Queens, nel 1966; il sindacalista Jimmy Hoffa, legato ad ambienti mafiosi, fu incriminato nel 1964 e rimase in carcere dal 1965 al 1967; Carlos Marcello fu processato e condannato per aggressione a un agente federale nel 1968. Johnny Roselli fu condannato nel 1968 a cinque anni di carcere come baro e per la mancata registrazione come straniero illegale. Anche Sam Giancana non rimase tranquillo: il suo omonimo nipote scrive che “nel maggio 1965 stava preparandosi a lasciare gli Stati Uniti. Tirava una gran brutta aria per lui, perché l ‘ FBI continuava a tenere sotto pressione la mafia. Il 1° giugno 1965 fu condotto davanti al giudice capo di Chicago e, condannato per reticenza, rimase oltre un anno in carcere. Rilasciato, si autoesiliò in Messico per nove anni”. Il 4 Marzo 1965 viene reso pubblico il Rapporto Finale del Subcomitato Permanente del Senato sul Crimine Organizzato e sul Traffico Illecito di Droga. Nel 1967 esce il Rapporto della Task Force sul Crimine Organizzato, una struttura creata da una Commissione d’indagine di nomina presidenziale. Nel Giugno dello stesso anno le indagini governative e congressuali contro il crimine organizzato portano alla pubblicazione dell’U.S. Congress House Federal Effort Against Organized Crime. Perfino uno dei primi Autori complottisti, Thomas Buchanan, per altri versi non credibile, sul coinvolgimento di Johnson è scettico: “Sarebbe semplicemente assurdo prospettare che Lyndon Johnson possa essere in qualche modo coinvolto nella congiura… Per quante differenze possano esserci, sia in politica interna che in politica estera, fra Kennedy e il suo successore… nessuno potrebbe sostenere che essi non abbiano lo stesso atteggiamento nei confronti della malavita. Sono convinto che Lyndon Johnson sia nemico dei gangster… Non ho mai avuto la sensazione che i gangster corressero il rischio di venire sterminati e che non riuscissero più a sopravvivere se non a patto che il Presidente fosse assassinato”. Aggiungo che nel 1966 il boss Joe Bonanno si consegnò alle autorità per comparire dinanzi ad un grand jury. Nel 1969 il boss Carlo Gambino venne arrestato per aver organizzato numerose rapine a mano armata ai danni di alcuni camion e l’anno successivo venne accolto un ordine per la sua espulsione dagli Stati Uniti. Vito Genovese era in carcere dal 1958 per traffico di stupefacenti e morì detenuto il 14 febbraio 1969, per un attacco di cuore. Il boss di Philadelphia, Angelo Bruno, fu arrestato nel dicembre 1963 per cospirazione. Lei crede davvero che la Mafia avrebbe fatto un affare a sbarazzarsi di JFK per avere Johnson al suo posto? E il tutto senza lo straccio di una prova?
          Di che fantastica Bisiach?

          Risposta
          • 15 Febbraio 2017 in 20:50
            Permalink

            Buongiorno dott. Verdegiglio , ho letto la sua risposta e la ringrazio per la quantita’ di informazioni che contiene ma , probabilmente mi ha confuso con qualche altro lettore perche’ il mio intervento , che ha infastidito il titolare del sito , riguardava il fatto che Connally nel corso degli anni avesse sempre espresso dubbi sullo sparo che lo colpi’ alla schiena sostenendo che non fu lo stesso che feri’ il Presidente e riguardava la possibilita’ che quella della CW fosse una tesi pilotata per timore delle conseguenze internazionali inerenti ad un eventuale complotto straniero. Non ho mai tirato in ballo il dott. Bisiach e la sua teoria riguardante la mafia . Adesso , come promesso al titolare del sito non interverro’ piu e cordialmente la saluto .

  • 6 Febbraio 2017 in 23:37
    Permalink

    ciao autore, giusto per capire come la pensi:
    in quanti hanno sparato: 1 o + di 1?

    ciao

    Risposta
    • 7 Febbraio 2017 in 13:09
      Permalink

      quindi solo oswald.. e su ordine di chi??
      o se hai gia scritto la tua versione dei fatti in qualche altro articolo intanto me la leggo se mi dai il link
      ho visto sto sito ieri x la prima volta

      grazie ciao Federico.. visto adesso il tuo nome 🙂

      Risposta
  • 31 Gennaio 2017 in 21:26
    Permalink

    Grazie per la risposta Sig. Ferrero, ma riguardo alla testimonianza di Hunt che prima di morire ha rivelato al figlio che è stato un complotto cosa mi sa dire?

    Risposta
  • 25 Gennaio 2017 in 6:52
    Permalink

    Buongiorno
    Avrei una domanda, se il colpo fatale è arrivato da dietro e uscito dalla parte destra della testa del presidente come è possibile che i frammenti del cervello siano andati a finire sul cofano posteriore della macchina? non sarebbero dovuti andare nella direzione opposta? magari mi sbaglio io. non sono un esperto ma la direzione dei frammenti non dovrebbe andare nella direzione della pallottola? Ho letto alcuni post ma io non credo che se nel 2017 anche se verranno resi pubblichi molti documenti in essi ci sia scritto come è andata veramente, sarannod documenti politici che non avranno niente a che vedere con l’attentato. Io continuo a sostenere l’ipostesi del complotto perchè mi sembra piu logica però in fondo non ci sono prove certe sia per quanto riguarda il rapporto ufficiale sia per il complotto. però se 51 testimoni credo hanno sentito degli spari dalla collinetta erbosa qualcosa di vero ci sara o no? Anche per la pallottola magica, è vero che il Governatore non era seduto in linea con Kennedy ma sono comunque troppe ferite per un proiettile solo almeno secondo me.

    Risposta
    • 30 Gennaio 2017 in 20:15
      Permalink

      ciao Simone, il movimento della testa di JFK è stato avanti-indietro e l’automobile era in movimento, è normale che alcuni frammenti siano finiti dietro. il poliziotto Bobby Hargis, che seguiva l’auto di JFK da dietro, fu investito da spruzzi di materia cerebrale e sangue.

      a presto
      FF

      Risposta
    • 11 Febbraio 2017 in 20:45
      Permalink

      MARY FARRELL FOUNDATION
      Confession of Howard Hunt
      Legendary CIA spy and convicted Watergate conspirator E. Howard Hunt.
      Legendary CIA spy and convicted Watergate conspirator E. Howard Hunt. Before his death in January 2007, CIA master spy and convicted Watergate conspirator Howard Hunt confessed to being peripherally involved in the assassination of President Kennedy, and named several other participants. In notes and conversations with his son Saint John, and in an audiotape he created in 2004 to be played after his death, Hunt described being invited into the “big event” at a Miami safehouse in 1963. Others named in the plot: Frank Sturgis, an anti-Castro paramilitary closely associated with Hunt. Sturgis was one of the Watergate burglars. David Morales, Chief of Operations at the CIA’s JMWAVE station in Miami. Morales himself told a few close associates of his involvement.
      David Phillips, CIA propaganda specialist and later Chief of Western Hemisphere Division. Phillips was assigned to Mexico City during the mysterious trip of Lee Harvey Oswald, or someone using his name, to that city in the fall of 1963. Antonio Veciana, Cuban exile leader of Alpha 66. Veciana told the HSCA that a “Maurice Bishop,” thought by many to be Phillips, pointed out Lee Harvey Oswald to him.
      William Harvey, a CIA officer who ran the ZR/RIFLE “executive action” program. Harvey fell out of favor with the Kennedys when he sent sabotage teams into Cuba during the 1962 Missile Crisis.
      Cord Meyer, a high-level CIA officer whose ex-wife Mary Meyer was having an affair with JFK.
      French Gunman Grassy Knoll. Hunt’s chart included an unnamed French hit man on the infamous grassy knoll. Lyndon Johnson, Vice-President. Hunt says he declined active participation but did have a “benchwarmer” role in the plot. In the tape excerpt made available so far, Hunt made no claims which would prove his allegations. However, the people he names have all been suspects in the assassination for some time, and many of them worked closely together in anti-Castro operations.
      In the “smoking gun” tape which helped drive him from office, President Richard Nixon said this of Hunt: “You open that scab there’s a hell of a lot of things…” He then instructed Chief of Staff H.R. Haldeman to take a message to CIA Director Richard Helms, asking Helms to intervene in the FBI’s early Watergate investigation because “the President believes that it is going to open the whole Bay of Pigs thing up again.” In his book The Ends of Power, Haldeman described Helms’ reaction: “Turmoil in the room. Helms gripping the arms of his chair leaning forward and shouting, ‘The Bay of Pigs had nothing to do with this. I have no concern about the Bay of Pigs’.” Haldeman came to believe that the “Bay of Pigs” referred to the Kennedy assassination. Some will accept Hunt’s confession as the truth. For others, Hunt’s naming of LBJ at the top of the plot will be seen as a bit of “spin” to present the assassination as a “rogue operation,” deflecting attention from higher-level sponsors within the government. For that matter, Hunt was not necessarily in a position to know the ultimate authors of the conspiracy. For others, the confession will be dismissed, seen as a parting gift to a ne’er-do-well son or perhaps a “last laugh” on America. Still, it is striking how this confession from such a famous person is not considered newsworthy by the New York Times, Washington Post, or other major news deciders. “Someone would have talked,” goes the old refrain. This presumes that there is someone listening.

      Risposta
  • 24 Gennaio 2017 in 7:10
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    Ma Oswald non fu arrestato per l’omicidio di Kennedy se non sbaglio ma incriminato dopo, mi sembra tutto molto strano. Come tanti ho iniziato a seguire la vicenda dopo il film di Stone e ovviamente nel film viene raccontata un ipostesi poi bisogna informarsi e capire meglio la situazione.
    Ho letto e visto tante cose e alla fine non so piu a cosa credere quindi mi sono fatto un opinione mia sulla vicenda, io non credo sia possibile che una persona da sola un giorno si sveglia e commete un attentato del genere, mi sembra impossibile poi chissa forse è anche vero ma non credo che si possa prendere come vera la tesi della commisiione Warren perchè nel mondo ci hanno fatto sempre credere il contrario di cio che è avvenuto. Ci sono pero le testimonianze di Hunt e altri che hanno affermato che è stato un complotto, quelle non sono attendibili? io ho dei dubbi anche su film di Zapruder, mi sembra strano che venga reso pubblico il filmato dell’assassinio e ancora non vengano resi pubblichi altri documenti che sono top secret. Mi sembra una cosa molto strana. Forse non sapremo mai niente e dobbiamo credere a quello che ci dicono come per molte altre cose.

    Risposta
  • 4 Maggio 2016 in 15:20
    Permalink

    Buongiorno Sig. Ferrero

    Leggendo alcune parti di questo sito , non l’ho ancora letto tutto, trovo che la teoria qui esposte  sulla pallotola singola siano ragionevoli e logiche ma la mia opinione è che ci sono domande altrettanto logiche che dovrebbero essere chiarite , se si guarda ad esempio alla scheggiatura del parabrezza e alla  ammaccature sull’auto probabilmente causate dai proiettili o frammenti di essi , al fatto che lo stesso Connelly anche molti anni dopo indicò che lui stesso non credeva alla teoria del singolo proiettile o pallottola magica, al fatto che lindon jhonson in un intervista qualche anno dopo sospettasse anch’egli che l’attentato poteva anche essere stato organizzato da altre forze (Fidel Castro in primis)al fatto che un testimone vide alla finestra dalla parte opposta del 6° piano da dove sparò oswald un uomo col fucile che pensava facesse parte della sicurezza e uno di pelle scura alla finestra dove sparò oswald pochi minuti prima dell’arrivo del corteo  (è nel rapporto warren e trova il filmato su youtube )lo stesso uomo che indicò questi uomini parlò anche del famoso epilettico, il fatto che anche lee bowers indicò auto che sono entrate nel parcheggio dietro la collinetta erbosa quando il traffico era stato chiuso e mi corregga se sbaglio notò anche degli uomini nei pressi della staccionata e anche qualcosa di strano durante gli spari ma non riuscì a chiarire cosa, ma la cosa che mi sorprende di più alla quale ancora da stupido non credo è che sia il presidente che il fratello siano stati uccisi da due personaggi molto particolari , qualcuno definisce pazzi , può anche darsi, Oswald con una vita molto particolare l’altro che ha addirittura non ricordava ciò che aveva fatto senza contare le incongruenze sul numero di colpi sparati nella cucina , vede è tutto molto strano voi parlate di coincidenze e di trattati scientifici che dimistrano il contrario , io non dico che non sia verò ciò che avete trovato , ma ecco alcuni aspetti della vostra teoria sul omicidio Kennedy sono ragionevoli come lo sono le molte domande poste alle quali è onestamente difficile dare una risposta che non sia diversa da quella ufficiale

     

     

     

    à

    Risposta
  • 3 Maggio 2016 in 21:10
    Permalink

    Salve  Sig Ferrero, mi scusi ma quello che dice Gianluigi lo condivido con tutte le prove che voi dite che ci sono i segni di ammaccatura sul parabrezza e su parte dell’auto non sono spiegati almeno che si supponga e dico supponga che anch’essi facciano parte dei frammenti di proiettile che hanno colpito kennedy quindi vede volendo guardare nel dettaglio ci sono si molte cose strane, la mia opinione è come quella di Gianlugi, lo so io non avrò studiato nel dettaglio i particolari non ne avrei il tempo, ma secondo mè la logica che è attuabile in tutti casi di omicidio qui viene un po meno, perche vede la CIA l’FBI i governi non sono un singolo individuo che pùo uccidere ,ricordo che c’era qualcuno che diceva il fine giustifica i mezzi, a volte penso banalmente da quale stupido sono ma cavolo un pazzo furioso con una vita molto particolare ha ucciso un presidente e un altro pazzo furioso che si è pure dimenticato quello che ha fatto ha ucciso il fratello del presidente , ora si possono avere del prove balistiche studiare , ma le domade i dubbi sorgono spontanei , io non credo che tutti quelli che non credono cecamente alla verità ufficiale su questo caso lo facciano perchè il complotto sia più affasciante perchè vede quando fu abbattuto l’areo di Ustica ho una bomba causò la strage alla stazione di Bologna non penso che molti siano rimasti affascinati nel sentirsi dire che degli organi governativi hanno coperto ho deviato le indagini, io personalmente rabbrividisco e quindi mi faccio molte domade su chi veramente dice la verità.

    Risposta
  • 23 Aprile 2016 in 21:21
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    Signor Federico Ferrero. Va bene che lei studi (per conto suo, non mi risulta che sai un detective o uno studioso di genere) da oltre vent’anni il caso Kennedy. Nonostante questo non mi sembra giusto che a qualsiasi persona che sia in disaccordo con la sua idea (che è poi quella ufficiale sull’omicidio) lei debba rispondere liquidandoli come “ignoranti”, persone che credono a bufale e dicerie, che hanno solo teorie e non fatti o nessuna prova. Non può imporre quello che dice come assoluta verità. L’omicio del presidente Kennedy è uno dei più grnadi misteri della storia moderna. Come le teorie del complotto hanno lacune, anche le teorie ufficiale hanno le loro lacune. Quindi? La verità non c’è, per adesso. ha ragione sul fatto che non ci sono prove concrete sul complotto, ma sono rinomate le incongruenze e le inspiegabili mancanze nelle indagini. Molti documenti sono stati distrutti e verbali neanche scritti subito dopo l’accaduto. Stranamente molti testimoni importanti sono inspiegabilmente morti, e neanche di morte naturale. Tutto questo chiaramente allontana delle “possibili” prove che ci avvicinino alla verità. Non possiamo neanche catalogare come ciarlatani tutti i testimoni presenti nella piazza quel giorno che dicono di aver visto e sentito determinate cose. Molte teorie non sono del tutto delle castronerie, molte testimonianze non sono del tutto scempiaggini. Al momento però possiamo solo aspettare. Io direi di aspettare la pubblicazione anche dei restanti 40000 fascicoli top secret. Che ad esempio Jim Garrison non potè visionare, proprio perchè segreti. Molti fatti ci dimostrano che gli Stati Uniti non sono il paese democratico che credevamo (e io non ho nulla contro gli Stati Uniti). Io vorrei solo che tutto fosse più pulito, più giusto. Sperando che nessuno metta i bastoni fra le ruote alla loro pubblicazione, potremo un giorno scoprire qualcosa in più. Fino ad allora eviti di vedere solo la sua opnione come quella giusta. Potrebbe avere ragione come torto. Quello che è davvero ufficiale al momento è solo che la verità non la si sa ancora.

    Risposta
    • 24 Aprile 2016 in 19:14
      Permalink

      mi sfugge cosa lei, Gianluigi, intenda per “studioso di genere”. sono un giornalista, credo di potermi occupare di un caso e di poterne scrivere.

      lei, ovviamente e come tutti, è libero di credere in ciò che vuole. ma sostenere che non esista una verità è semplicemente falso: esiste. basta studiare. ecco perché, anche se lei lo trova poco carino nei confronti altrui, mi permetto eccome (perché è vero) di dire che i sostenitori del complotto, in buona o in mala fede, sono ignoranti. nel senso, peraltro unico, del termine. ignorano: parlano ancora di pallottola magica, di testa che si sposta in avanti e della congerie di amenità che (non per colpa loro) per anni sono state distribuite al pubblico da una minoranza di persone in buona fede e da una gran maggioranza di speculatori che, su Kennedy, hanno venduto e vendono tuttora film, libri, paccottiglia, viaggi, dvd e conferenze.

      sulle morti “strane”, per esempio: lei si è mai preso la briga di verificarle una a una, o si accontenta di un ciarlatano (quello sì, senza né arte né parte) che parla di “decine di morti sospette” per crederci senza battere ciglio? e perché, se è così, lei presta fede senza verificare a un altro sconosciuto che parla senza prove? solo perché dice qualcosa di affine alla sua posizione sul caso Kennedy? in ogni caso, volesse approfondire la questione delle morti sospette, legga qui e mi dica se non c’è da farsi una risata per chi ha messo in circolazione questa bufala e per chi ancora ci crede: Le morti sospette intorno a Kennedy

      lei attende che 40.000 fascicoli top secret vengano resi disponibili. ma le domando: delle migliaia, decine di migliaia di documenti disponibili, lei cosa ha mai letto? forse il riassunto di 100 pagine nel libro di Garrison, che fece un’inchiesta al cui cospetto quella dei magistrati napoletani contro Enzo Tortora fu un modello di azione giudiziaria? al di là della nomea di paladino della giustizia, su cui Garrison speculò sapendo di avere gioco facile per accaparrarsi il buon sentimento dei cittadini onesti, io le auguro di leggere a sufficienza per rendersi conto (come accadde a me, che pure nel 1992 volevo andare negli Stati Uniti a rendere omaggio a Jim Garrison al cimitero prima ancora che a Kennedy) di rendersi conto, un bel giorno, di quanto folle e paranoico sia stato quell’uomo, che rovinò (esattamente come Tortora) un uomo totalmente innocente come Clay Shaw e non pagò mai per quell’inchiesta dissennata, allucinata, una roba da film dell’orrore (ovviamente per chi subì la furia di Garrison). si fidi: ciò che Stone racconta di Garrison è una balla gigantesca. se lei sapesse metà delle cose che Garrison ebbe il coraggio di sostenere, la sua sicurezza sull’integrità (anche mentale) di quell’uomo vacillerebbe.

      se la prenda comoda: per accettare l’idea che il “mio” Garrison non fosse mai esistito, e che quello vero fosse un folle messo in un posto di responsabilità e fare danni, ho impiegato quasi dieci anni. mi tenga aggiornato sul suo cammino.

      Risposta
  • 28 Marzo 2015 in 11:22
    Permalink

    Cosa ne pensate, invece, dell’omicidio di Bob Kennedy? Grazie. l.

    Risposta
  • 15 Marzo 2015 in 2:59
    Permalink

    bravi furbi.leggete a007 dalla russia con amore di jan fleming ed il presidente moltiplicato.è un urania.e fatevene una ragione che non se ne capirà mai nulla.

    INCOMPRENSIBILITA’ ASSOLUTA…

    Risposta
  • 29 Ottobre 2014 in 20:02
    Permalink

    bravi furbi.leggete a007 dalla russia con amore di jan fleming ed il presidente moltiplicato.è un urania.e fatevene una ragione che non se ne capirà mai nulla.

    Risposta
  • 9 Ottobre 2014 in 16:12
    Permalink

    Sono d’accordo, caro Ferrero. Riccardo Mazzi non solo non sa assolutamente NULLA sull’assassinio di JFK, ma non si sforza nemmeno di leggere e di commentare ciò che è scritto in questo sito. Crede al complotto per cieca Fede. E la Fede, come Lei sa, non si può discutere

    Risposta
  • 16 Settembre 2014 in 12:15
    Permalink

    solo gli ottusi negherebbero che E’ STATO UN COLPO DI STATO.

    Risposta
    • 16 Settembre 2014 in 12:41
      Permalink

      grazie per il complimento.
      purtroppo, tocca rilevare che la sua disinformazione è inversamente proporzionale al peso del suo intervento

      saluti
      FF

      Risposta
      • 23 Aprile 2015 in 13:36
        Permalink

        Spaventosa l’ottusità delle persone. La negazione della logica, della conoscenza e scienza. Ferrero, i miei seppur insignificanti complimenti per il lavoro svolto. E per la pazienza che mantiene.

        Risposta

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